martedì 21 maggio 2013

E dopo i televisori...la penna 3D


Ebbene si, come da di titolo, è arrivata o meglio arriverà la penna 3D...vi chiederete a cosa può servire ed al momento forse avete ragione ma fa parte di un insieme di progetti inerenti la stampa 3D che nel futuro prossimo porterà la prototipazione 3D alla portata di tutti, anzi porterà una stampante 3D al posto della nostra stampantina sulla scrivania.
3Doodler, questo è il suo nome, ed al momento è un progetto in fase di raccolta fondi su kickstarter
Il suo funzionamento è anche abbastanza semplice, basta collegarla ad una presa di corrente inserire il nostro "filo di plastica" e tramite un estrusore ad alta temperatura la penna scioglie la plastica rendendola filante e quindi adatta alla scrittura di qualsiasi cosa non su un semplice foglio di carta, ma nello spazio 3D.
Il "filo di plastica" di cui vi parlavo è un semplice rotolino di plastica ABS (quella comunemente usata in quasi tutti gli oggetti che maneggiamo ogni giorno), o in plastica PLA, la cosidetta plastica biologica.
3Doodle è solo la costola di un progetto open source molto più ampio chiamato RepRap che descrive il funzionamento delle stampanti 3D, un progetto in continua crescita in quanto sono molte le stampanti 3D (sia italiane che straniere), che sono attualmente già in commercio a prezzi tutto sommato accessibili. Si parte da circa 500 euro per le stampanti in Kit (arrivano smontante e tocca a noi montarle) fino ai 1500/2000 euro dei modelli più evoluti, tra i quali la replicator. I software di gestione, essendo un progetto open source, sono a licenza libera ed in continuo sviluppo.
Per quanto riguarda la 3Doodler l'unico software che serve sono le nostre mani e vi lascio con un video in cui potete ammirare le potenzialità di questo piccolo gioiellino tecnologico.
Alla prossima...

mercoledì 15 maggio 2013

Google I/O ai nastri di partenza
Tutto pronto a San Francisco, nel Moscone Wester Center, per l'annuale keynote di Big G, il Google I/O.
L'appuntamento annuale in cui verranno svelate le novità che ha in servo Google per i mesi a venire. Sono molti i rumors trapelati dalle varie testate specializzate e quelli più certi sembrano essere dal lato software la presentazione di Android JellyBean 4.3, un aggiornamento di Maps che riceverà una nuova interfaccia e maggior interattività nei dispositivi mobile, Gmail con un completo redesign del'interfaccia con l'aggiunta di nuove gesture, la novità di Google Play Games il nuovo servizio che permetterà ai tanti giocatori più incalliti in ambito Android di avere finalmente un punto di riferimento ed uno spazio cloud dove poter salvare i dati delle proprie partite ed infine un unificazione dei servizi di messaggistica di Google (Hangouts e chat) che ancora non si è capito che nome avrà.
Dal lato hardware sono meno le certezze ma si parla di un nuovo Nexus 7 con display HD, Nexus 4 con supporto al LTE e nella sua versione bianca, un nuovo device targato Motorola (per chi non lo sapesse divenuta proprietà di google, almeno per quanto riguarda il settore mobile)  ed ovviamente di parlerà dei nuovi Glass.
Insomma tante novità e con una punta di invidia auguro buon lavoro a chi si trova di persona a San Francisco per un evento che avrà sicuramente un forte impatto mediatico.
Per chi come me non è lì (sigh) ecco il link della diretta live dell'evento che inizierà alle ore 18.00 ora italiana, ma potete trovarne anche altri facendo una ricerca sul web.
Ciao ragazzi ed alla prossima.

Google I/O video diretta HDBlog

lunedì 13 maggio 2013

Autostrada + TIR= Energia Elettrica!

Autostrada + TIR= Energia Elettrica!



No, non sono impazzito ma forse il titolo non rende bene la news, che anche se un po vecchiotta merita di essere citata.
Conoscete l'energia eolica? Per farla breve quella creata grazie a quegli immensi "ventilatori" presenti soprattutto nel sud della nostra penisola, ebbene un progetto tutto ITALIANO generato dalla mente di tre ragazzi di Verona cambierà le carte in tavola e si chiamera ATEA.
Nell'immagine potrete vedere una futuristica turbina eolica montata sul lato di un autostrada che grazie alla massa d'aria spostata dal passaggio dei TIR genererà energia elettrica, anzi già la genera. Vi è mai capitato in autostrada di essere sorpassati in velocità da uno di questi bestioni a di venire sposati con la propria automobile dallo spostamenteo d'aria? Penso proprio di si, tutta quella massa di aria invece di andare sprecata viene catturata dalle avveneristiche pale e utilizzata dalla turbina per trasformarne il suo moto rotatorio in elettricità.
Dai primi test effettuati si calcola che una sola turbina riesce a soddisfare il bisogno medio di una famiglia nell'arco di 250 gg l'anno (e si perchè il sabato e la domenica i TIR non viaggiano), un risultato a dir poco esaltante calcolando che il progetto è in fase ancora di sperimentazione e che ci sono grandi margini di miglioramento.
Quest'idea venne sfruttata dai 3 ragazzi, di cui vi parlavo ad inizio articolo, per partecipare al concorso Enel Lab e viste le grandi potenzialità l'Enel ha deciso di investire 250 milioni di euro su questo progetto.
Penso faccia sempre piacere scoprire che nonostante questo Paese sia stato distrutto dalla scelleratezza dei governi che si sono susseguiti negli anni, le menti e la genialità a noi italiani non mancano di certo e speriamo che questi 3 ragazzi non siano i prossimi a dover abbandonare la nostra penisola per poter continuare a sviluppare il loro progetto...ed i loro sogni.
Alla prossima!

lunedì 6 maggio 2013

Dis-social Network
Ciao a tutti ragazzi, prendo spunto da questo editoriale di AndroidWorld.it che vi invito a leggere, per fare alcune riflessioni sui tanto amati e odiati social network. Occasione di socializzazione o di isolamento?
Un fenomeno allo studio dei sociologi, un fenomeno del quale ancora non si conoscono tutte le potenzialità ed i rischi.
Premesso, io ne li odio, ne li amo e da parte mia cerco di utilizzarli per aumentare la visibilità dei miei interessi e delle mie passioni a mio avviso uno dei loro punti di forza, riescono a farti arrivare dove non penseresti mai di arrivare, pensiamo a Linkedin, social network per l'ambiente professionale, nel mio account sono seguito da persone addirittura francesi che secondo me neanche hanno capito bene cosa faccio nella vita e mai mi contatteranno, però sanno della mia esistenza!
Ma è il re dei social network, facebook, tanto caro ai teenagers di oggi, che mi fa più pensare.
Analizzando il rapporto che hanno molte persone con Fb noto in molti di loro una specie di morbosità nei confronti del social network.
Il postare qualsiasi cosa si fa nella giornata, qualsiasi cosa ti accada perdendo addirittura il sottile limite tra intimità e resto della vita è, dal mio punto vista, alquanto deleterio per una persona. Molti non si rendono conto che postare qualcosa su Fb come ad esempio frasi di amore per il/la rispettivo/a consorte o l'avere semplicemente la diarrea, è come mettersi al centro di Piazza del Popolo, prendere un impianto da 1000 W ed iniziare a parlare delle proprie cose personali. Beh per molti può sembrare carino, romantico, simpatico ma permettetemelo, secondo me no. Si perde quel senso di intimità, di segretezza, quel qualcosa da custodire gelosamente come un tesoro e si finisce per condividere cose che anche per questioni di sicurezza forse è meglio non condividere e mi riferisco a foto di bambini e minorenni. Un altro punto su cui ragionare è il sentirsi socialmente accettato ed inserito perchè si hanno tanto amici su facebook, un fenomeno in crescita non tanto nelle persone più attempate (che fortunatamente scelgono le loro amicizie), ma nei teenagers. Cari ragazzi, non sono vecchio, ma non sono neanche nato ieri...non è quella la vera realtà perchè in un intera vita gli Amici con la A maiuscola si contano sulle dita di una mano e fare a gara a chi ha più amici su facebook o più followers su twitter non significa essere fichi.
Se poi in strada nessuno di quei contatti vi saluta, beh è facile cadere poi nella solitudine.
Voi cosa ne pensate?

Alla prossima...


sabato 4 maggio 2013

Ok glass...

Vi sareste mai immaginati un giorno di parlare con i vostri occhiali da sole o da vista? Penso proprio di no, ma quel giorno sta arrivando...anzi per pochi scelti "fortunati" (per modo di dire) già è arrivato. Di cosa sto parlando? Beh dei Google glass, la nuova invenzione di Big G giudicata da molti la nuova rivoluzione nell'ambito della comunicazione dopo quella dell'avvento del cellulare e dell'iphone. 
Come funzionano? A grandi linee molto semplicemente, i prototipi forniti in questi giorni ad alcuni sviluppatori e tester scelti dalla stessa google si compongono di una classica montatura da occhiali (un pò futuristica a dire il vero) con applicati sull'asta destra tutti gli apparati tecnologici che li permettono di essere qualcosa di diverso da semplici occhiali. Troviamo un pad di tipo touch per permettere di interagire con i menù del sistema operativo, un altoparlante a conduzione ossea (per farla molto semplice il suono raggiunge i recettori dell'apparato uditivo tramite la vibrazione ossea), una batteria, un processore identico a quello utilizzato in numerosi cellulari (Galaxy Nexus, L9  e tanti altri), una fotocamera, un microfono ed un sistema di specchi che proietta l'interfaccia utente su un piccolo schermo. L'interfaccia quindi si sovrappone al mondo circostante che normalmente i nostri occhi vedono.

Si interfacciano a qualsiasi smartphone tramite bluetooth permettendo di controllare e-mail e messaggi, scattare foto, girare video, accedere al sistema di navigazione del proprio smartphone, tramite l'assistente alla ricerca google now riescono a darci informazioni sui eventuali voli prenotati, treni, meteo, hotel, musei il tutto comandandoli con la nostra voce...si avete capito bene con la nostra voce, per attivare infatti il sistema dei glass basta pronunciare la frase "Ok Glass" e poi dare il comando, volete scattare una foto? Basta dire "Ok glass, take a picture".
Se non vi piace questo tipo di  montatura poi non preoccupatevi Google sta già prendendo accordi commerciali con i più grandi produttori di occhiali per dare uno stile "fashion" ai suoi glass. Insomma un nuovo modo di interagire con il mondo che ci circonda e chissà se un giorno non inizieremo a parlare anche con i nostri frigoriferi, forni, cucine. Ben venga il progresso, l'importante è non perdere la buona abitudine di parlare e comunicare tra di noi per non ritrovarci amici solitari di un frigorifero, queste tecnologie dovrebbero unirci più che isolarci!
E voi cosa ne pensate? Vi lascio con un breve video esplicativo dei glass.
Alla prossima e buon week end.